NEL CUORE DEL RESTAURO DAL 14 MAGGIO A PAESTUM VISITE AI CANTIERI

Cosa significa davvero prendersi cura di un patrimonio che attraversa i millenni?

Ai Parchi archeologici di Paestum e Velia, la tutela non è qualcosa che accade lontano dagli occhi dei visitatori. È un lavoro quotidiano, fatto di studio, competenze, esperienza e gesti pazienti, indispensabili per conservare i luoghi della storia e permettere loro di continuare a parlare al presente e al futuro.

Per questo i Parchi, insieme al Team di Manutenzione Programmata di ALES S.p.A., aprono eccezionalmente al pubblico alcuni dei luoghi in cui questo lavoro prende forma.

I visitatori potranno entrare nei cantieri di restauro, osservare da vicino il lavoro di restauratori e operatori specializzati e scoprire tecniche, strumenti e materiali utilizzati ogni giorno per prendersi cura del patrimonio archeologico.

Non una semplice visita guidata, ma un’esperienza nel “dietro le quinte” dell’archeologia e della conservazione. Un’occasione per vedere Paestum da una prospettiva inedita: non soltanto attraverso i suoi monumenti, ma attraverso il lavoro che ne permette la conservazione.

La visita si articola generalmente in due tappe, dedicate a due diversi ambiti dell’area archeologica di Paestum.

Da una parte, l’Anfiteatro, protagonista di un articolato programma di manutenzione che, a partire dalla presa in carico di un primo quadrante dell’edificio, ha permesso di definire un metodo di intervento sistematico, progressivamente estendibile all’intero monumento. Dall’altra, il quartiere residenziale romano, dove il lavoro di conservazione riguarda di volta in volta diversi apparati decorativi e manufatti, secondo la programmazione del Team di Manutenzione.

Tra i luoghi più suggestivi dell’area archeologica, l’Anfiteatro di Paestum è oggi visibile soltanto nella sua metà occidentale, a causa del taglio operato dalla strada moderna costruita in epoca borbonica. L’edificio conserva testimonianze di due diverse fasi costruttive: quella più antica, caratterizzata da blocchi di travertino, e quella successiva, realizzata nel I secolo d.C., con pilastri in laterizio e grandi pavimentazioni in bipedali, gli antichi mattoni quadrati romani. Le pavimentazioni, compromesse dal tempo, dalla vegetazione infestante e dai fenomeni di degrado, vengono smontate, pulite, consolidate e ricollocate una ad una. Allo stesso modo, le murature in opera laterizia sono sottoposte a interventi di consolidamento e integrazione, condotti nel rispetto delle caratteristiche storiche e materiche dell’edificio. Durante la visita sarà possibile osservare direttamente anche le operazioni in corso sulle sulle murature in opera laterizia dell’Anfiteatro, scoprendo da vicino tecniche, strumenti e materiali utilizzati dagli operatori.

Un lavoro lento e meticoloso, nel quale ogni intervento è pensato per conservare quanto è arrivato fino a noi e trasmetterlo alle generazioni future.

Nella parte occidentale dell’area archeologica, oltre la cosiddetta Via Sacra, si sviluppa il quartiere residenziale romano, un articolato settore della città antica che comprende insulae, abitazioni e altri edifici e strutture, sorti in parte su precedenti strutture greco-lucane.

È un’area che restituisce una straordinaria testimonianza della vita della città romana e che conserva ambienti e manufatti arricchiti da apparati decorativi di particolare interesse.

A seconda del cantiere aperto al pubblico, sarà possibile assistere dal vivo al restauro di mosaici, intonaci, iscrizioni, vasche in marmo, elementi lapidei e altri manufatti.

I restauratori mostreranno alcune delle principali operazioni conservative: dalla rimozione dei depositi superficiali alla disinfezione biologica, dalla pulitura manuale alle delicate stuccature, realizzate con materiali compatibili con quelli originali.

Sarà così possibile osservare da vicino un lavoro normalmente invisibile e comprendere quanta conoscenza, precisione e attenzione siano necessarie per conservare anche i più piccoli dettagli della città antica.

Perché conservare un sito archeologico non vuol dire soltanto proteggere delle rovine.
Vuol dire custodire storie, identità, memoria collettiva ed emozioni che appartengono a tutti noi.

E poter assistere da vicino a questo lavoro significa vivere Paestum in un modo completamente nuovo: non soltanto come visitatori, ma come partecipi di un processo di tutela che continua ogni giorno, davanti ai nostri occhi.

 

INFORMAZIONI 

NEL CUORE DEL RESTAURO. VISITE AI CANTIERI

Le visite si terranno a Paestum, ogni giovedì alle ore 11.00, a partire dal 14 maggio 2026. 

Costo della visita € 2,00 ( dai sei anni in su), in aggiunta al regolare biglietto d’ingresso o all’abbonamento.

Il biglietto per la visita ai cantieri può essere acquistato direttamente presso le biglietterie dei Parchi archeologici di Paestum e Velia oppure online sul sito di Vivaticket al seguente link 

Le visite non sono su prenotazione, ma la capienza massima è di 30 persone. 

Punto di incontro sarà la biglietteria del Museo Archeologico Nazionale di Paestum.

Per informazioni scrivere a pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

Immagine di Parchi archeologici di Paestum e Velia

Parchi archeologici di Paestum e Velia

I Parchi archeologici di Paestum e Velia sono un istituto del Ministero della cultura dotato di autonomia speciale, iscritto dal 1998 nella lista del patrimonio mondiale UNESCO.

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