VISITE AL NUOVO PERCORSO “IL TEMPIO AL CONFINE – HERA E IL PAESAGGIO DEL SELE”.

Presso il Santuario di Hera, alla foce del fiume Sele, sarà possibile scoprire il nuovo percorso “Il tempio al confine – Hera e il paesaggio del Sele”, recentemente aperto, che offre una lettura suggestiva del rapporto millenario tra santuario, paesaggio fluviale e memoria del culto di Hera. Il percorso, accompagnato da pannelli didattici, percorsi accessibili e un giardino ispirato alla vegetazione dell’epoca, permetterà ai visitatori di vivere un’esperienza immersiva tra storia e natura

Un luogo fondativo tra mito, paesaggio e frontiera

Alla foce del Sele mito e storia si sovrappongono da oltre 2600 anni. Qui, secondo la tradizione, Giasone avrebbe dedicato alla dea di Argo un santuario durante il viaggio di ritorno dalla conquista del vello d’oro con gli Argonauti. Ed è qui che nel VI sec. a.C. i coloni greci edificarono un santuario sul limite settentrionale del territorio da essi controllato: un confine naturale che separava la chora di Poseidonia dalle terre etrusche.

Il complesso rappresentò per secoli un punto di riferimento religioso e culturale. Oggi, dopo un decennio di inaccessibilità, il Santuario torna a essere leggibile nella sua relazione originaria con il paesaggio costiero.

Il nuovo percorso: un intervento che unisce archeologia e natura

La riapertura è il risultato di un intervento che ha integrato ricerca archeologica, progettazione paesaggistica e soluzioni avanzate per l’accessibilità, restituendo al santuario una lettura chiara e coerente delle sue componenti storiche e ambientali.

I percorsi progettati adottano una progressione intenzionale: dalla maggiore strutturazione iniziale, con linee rette e il riutilizzo di tracciati preesistenti, si passa gradualmente a geometrie più leggere e flessibili mediante una passerella e l’impiego di battuti reversibili. L’andamento dei percorsi si orienta verso le strutture del Santuario, offrendo al visitatore una prospettiva che rispecchia le principali fasi evolutive dell’impianto, fino a seguire la sinuosità dell’ansa del Sele attraverso sentieri guidati da paletti in legno e cordame.


Il percorso si sviluppa all’interno di un’area di oltre 41.000 metri quadrati, in cui sono stati realizzati:

  • indagini geofisiche e archeologiche funzionali alla ricostruzione storica del sito;
  • un percorso facilitato in terra stabilizzata, pensato per garantire un’esperienza di visita inclusiva; 
  • una passerella espositiva in materiali reversibili; 
  • pannelli informativi, mappe tattili, nuove aree di sosta e un sistema di recinzione in pali di castagno che restituisce ordine e tutela all’area sacra.

Elemento centrale del progetto è il Giardino di Hera, uno spazio vegetale costruito sulla base delle essenze documentate nel santuario antico. La selezione delle specie – melograni, querce, mirto, lavanda, rosmarino e altre piante mediterranee – non propone una ricostruzione scientifica, ma un evocativo richiamo alle atmosfere storiche che caratterizzavano il complesso.

La pannellistica, leggera e pienamente coerente con la natura del sito, è stata progettata per essere accessibile e tattile, accompagnando la visita in continuità con gli standard comunicativi dei Parchi archeologici di Paestum e Velia. Le aree di sosta, progressivamente ombreggiate dalla vegetazione, favoriscono una fruizione più lenta e meditata, in linea con la filosofia del Museo Narrante di Hera Argiva.

Un’eredità che continua a trasformarsi

La riapertura del santuario e il nuovo percorso rappresentano solo il primo passo di una più ampia strategia di valorizzazione. Il 2026 segnerà infatti l’avvio del riallestimento del Museo narrante di Hera Argiva, destinato a completare un progetto che unisce ricerca, tutela e divulgazione in un’unica visione culturale.

Visite e fruizione

A partire da dicembre 2025, l’area archeologica e “il Giardino di Hera” sono visitabili ogni sabato alle ore 11.00 e ogni domenica alle ore 15.00, (ore 17:00 nel periodo da maggio ad agosto), accompagnati dai volontari del Servizio Civile formati dai Parchi.
L’ingresso, esclusivamente su prenotazione obbligatoria, è incluso nel biglietto di ingresso ai Parchi archeologici di Paestum e Velia e nell’abbonamento Paestum&Velia. Prima di recarsi al Santuario per le visite occorre ritirare il biglietto presso le biglietterie dei Parchi (gratuito la prima domenica del mese).
Le visite, in caso di pioggia, saranno sospese.
La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo pa-paeve.promozione@cultura.gov.it entro il giorno precedente la visita.

COME RAGGIUNGERCI:

Coordinate: 40.487168,14.970670

Distanza da percorrere dal Parco archeologico di Paestum al Santuario dell’Heraion sul Sele: circa 10 KM

PER NAVETTA PER FOCE SELE – CLICCA QUI

 

 

Immagine di Parchi archeologici di Paestum e Velia

Parchi archeologici di Paestum e Velia

I Parchi archeologici di Paestum e Velia sono un istituto del Ministero della cultura dotato di autonomia speciale, iscritto dal 1998 nella lista del patrimonio mondiale UNESCO.

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